Galeria Szyb Wilson

(The Wilson Shaft Gallery)

31 marca 2022r o godzinie 17:30 w Katowickiej Galerii Szyb Wilson odbędzie się wernisaż międzynarodowego wydarzenia, które zorganizowano, by mówić o konieczności współdziałania.  Para artystów z Włoch i Niemiec zaprezentuje swoje prace, podejmując dialog z polskimi twórcami młodego pokolenia. “Material Memory Environment” Paoli Alborghetti oraz “Submerged pathway” Eckeharda Fuchsa – są nowym, niosącym nadzieję spojrzeniem na kontekst wystawy “Ekspresja schyłku antropocenu”. To język sztuki przekracza bariery, uzdrawia komunikację i buduje wspólną świadomość. Artystyczna interwencja potrwa do 10 kwietnia br. Bądźmy obecni.

Material Memory Environment (Materia Memoria Spazio) 

Paola Alborghetti

Ovvero un suono in interezione con diversi strumenti. Il pensiero e il fare della pittura si traduce in tre parole: materia, memoria, spazio. Non è il concetto di un’installazione, ma sono i luoghi inediti dove la pittura prende forma.

La materia è la terra, l’organicità, gli oggetti, la figura, tutto ciò che ha un’identità e a cui possiamo dare un nome. Materia è ciò che indago, che trasformo, sino a renderla inedita. Materia è il senso, l’obbiettivo, il risultato della pittura. É l’incontro del pennello e del colore sullo sfondo. Memoria è l’intoccabile, il percettibile, il conosciuto e lo sconosciuto. É il ricordo, il passato e il presente. É il pensiero, la riflessione, il sentimento, il pianto e il sorriso. É guardarsi dentro, ascoltare l’anima e tradurre le sue parole attraverso forme visive. É guardare agli oggetti che conosciamo guardandoli da punti di vista diversi ed estrapolare la loro anima in forme diverse, più spoglie o più complesse. Memoria è meditazione, è l’ascolto del nostro io intoccabile dagli agenti esterni. È il luogo, l’ambiente fisico in cui viviamo, in cui agiamo. É il nostro spazio, siamo noi, la nostra anima, il nostro pensiero. É lo spazio astratto dell’io che in esso si muove alla ricerca di una forma. Spazio è l’attesa, la riflessione. É un insieme di coordinate date da elementi visivi per significare un pensiero o uno stato d’animo. Spazio è il luogo dove si deposita la pittura. Attraverso la memoria trasformo la materia, che faccio danzare nello spazio pittorico.

Istota twórczości w malarstwie przekłada się na trzy słowa: materia, pamięć i przestrzeń. Nie chodzi tu o koncepcję, lecz  o spotkanie z miejscem, w którym malarstwo nabiera kształtu. Materia to ziemia, organiczność, przedmioty, postać – wszystko, co ma tożsamość i czemu możemy nadać nazwę. Materia jest tym, co badam, co przekształcam, do tego stopnia, że staje się ona osobliwa. Materia jest sensem, celem i rezultatem malarstwa. To spotkanie pędzla z kolorem w tle. Pamięć natomiast jest niedotykalna, jest tym, co odczuwalne, tym, co znane i nieznane. To wspomnienie, przeszłość i teraźniejszość. Myśl, refleksja i uczucie, płacz i uśmiech. To zaglądanie w głąb siebie, wsłuchiwanie się w rytm oddechu i przekładanie tych “słów” na formy wizualne. Jest to spojrzenie na znane nam przedmioty z różnych punktów widzenia i ekstrapolowanie ich istoty na inne – proste lub złożone formy. Pamięć to medytacja, to wsłuchiwanie się w nasze nietykalne “ja” z dala od hałasu świata, gdzie miejsce jest środowiskiem  fizycznym, w którym żyjemy i w którym działamy. To jest nasza przestrzeń. To jesteśmy my, nasza dusza i nasza myśl. Abstrakcyjna kraina jaźni, która porusza się w poszukiwaniu formy. Przestrzeń oczekiwania, refleksja. Zestaw współrzędnych nadawanych przez elementy wizualne w celu oznaczenia trajektorii idei lub stanu umysłu. Przestrzeń to miejsce, w którym osadzony jest obraz. Dzięki pamięci, przekształcony na płaszczyźnie piktorialnej w materiał pełen życia.

Percorso sommerso (Submerged pathway)

Eckehard Fuchs

Spesso la strada da percorrere non è visibile. C’è ma è da scoprire. Una via coperta da sedimenti, un luogo, un insieme di esperienze che nascondono un tesoro. Un qualcosa di intoccabile, inimitabile e irripetibile: l’esperienza dell’io, dell’artista, che trasforma il proprio messaggio di vita nel linguaggio pittorico. É un mondo di esperienze “sommerse”, nascoste, intime, che spingono l’artista  al trasbordo del loro significato. Spesso è il mondo dei sogni a ricordare questo processo. L’artista infatti elabora volontariamente ciò che inconsciamente gli accade, cioè la metabolizzazione degli eventi. La figura nella sua pittura non è mai un ritratto realistico, quanto piuttosto un simbolo, un’allegoria della vita e dei suoi eventi. Le opere più astratte sono invece interpretazioni più o meno realistiche del paesaggio, con i suoi sentieri e passaggi tra rami e radici di alberi, che ricoprono rovine di case antiche, appunto “percorsi sommersi”. Una metafora della vita che sempre racchiude i suoi ambiti misteriosi, ma anche i tesori in essa nascosti.

Droga przed nami jest niewidoczna. Jest tam, ale trzeba ją odkryć. Droga pokryta osadami, miejsce pełne znaków, zbiór doświadczeń. Coś niedotykalnego, niepowtarzalnego, co ma wartość subiektywną jaką jest doświadczenie samego siebie. To na tej drodze, artysta przekształca własne przesłanie życiowe w język malarskich metafor. Jest to świat “zanurzonych”, ukrytych, intymnych przeżyć,  które skłaniają do przeniesienia ich znaczenia na malarskie płótno. O tym procesie przypomina świat snów, w którym umysł  przetwarza to, co dzieje się z nim nieświadomie, metabolizując zdarzenia.

Postać. Ta nigdy nie jest realistycznym portretem, jest raczej symbolem, alegorią życia i jego wydarzeń.
Obrazy abstrakcyjne są natomiast interpretacjami krajobrazu, z jego ścieżkami i przejściami między gałęziami i korzeniami drzew, kryjącymi ruiny starych domów, “zatopionymi ścieżkami”. Malarstwo – metafora życia, która kryje w sobie tajemnicze sfery i ukryte skarby.

Tłumaczenie na podstawie tekstu Paoli Alborghetti

“La Wilson Shaft Gallery è la più grande galleria d’arte privata in Polonia con un’area espositiva di oltre 2500 m². Il Wilson Shaft si trova a Katowice, al confine di tre distretti: Nikiszowiec, Janów e Szopienice. Gli edifici furono progettati dai cugini di Emil e Georg Zillmann, e i pozzi situati sul sito della galleria di oggi erano originariamente chiamati “Richthofen” e “Hulda”. Nel 1935 furono ribattezzati “Wilson”, come il presidente degli Stati Uniti.  Dopo la guerra l’area apparteneva alla miniera Wieczorek. Nel 1995 il Wilson Shaft fu chiuso e dal 1998 Johann Bros, presidente della Pro Inwest Sp. z o.o., insieme a Monika Paca, presidente della Fondazione Eko-Art Silesia, e un team di appassionati di entrambe le entità hanno iniziato ad adattare questo storico edificio in una galleria d’arte contemporanea. Il rinnovamento e la rivalorizzazione dell’edificio erano anche legati alla rivitalizzazione sociale dell’immediata area di Katowice.

OGGI -“Ciò che l’industria ha portato via, la cultura deve reclamare” – questo era lo slogan usato per proclamare l’obiettivo fondamentale di stabilire una galleria d’arte contemporanea nel pozzo post-minerario. Da più di dieci anni, il simbolo del duro lavoro, della fatica e della mondanità si sta fondendo con il mondo della cultura, della bellezza e della spiritualità. Questa armonia tra aree culturali ed economiche è mantenuta anche dagli uffici di aziende moderne nascosti tra le esposizioni. L’oscillazione tra il sacro e il profano sottolinea il carattere peculiare del Wilson Shaft.

ARTE – La galleria ha una collezione unica di arte contemporanea – dipinti, sculture e installazioni. Si possono ammirare opere di Karol Wieczorek, Andrzej Urbanowicz, Marek Kamieński, Lech Kołodziejczyk, Andrzej Tobis, Eco-Industri-Art Group, Erwin Sowka e il vecchio Janów Group, così come artisti stranieri. Oltre a esporre la propria collezione, l’obiettivo della Wilson Shaft Gallery è anche quello di promuovere giovani artisti ambiziosi e audaci di tutto il mondo. Per cambiare il volto post-industriale della grigia Slesia, un gruppo di persone legate a questo luogo cerca la bellezza contemporanea. La Galleria mette volentieri lo spazio di questo luogo unico a disposizione non solo degli artisti locali legati alla regione. Mostre frequenti di artisti più e meno conosciuti aggiungono varietà al calendario degli eventi che si tengono a Wilson Shaft.

ALTRI EVENTI – Oltre alle mostre di autori di opere plastiche, lo spazio unico della Galleria è spesso messo a disposizione degli organizzatori di numerosi concerti, festival, balli, spettacoli, lezioni, conferenze o eventi espositivi. Il Wilson Shaft è spesso scelto come location per riprese cinematografiche, video musicali, sessioni di foto artistiche, sfilate di moda e vari eventi. Lo spazio della Galleria è anche un luogo perfetto per organizzare eventi, sia aziendali che privati. La combinazione di interni post-industriali e opere d’arte esposte crea un’atmosfera indimenticabile, quindi questi incontri rimarranno sicuramente nella memoria degli ospiti invitati per molto tempo.

PERCORSO DEI MONUMENTI DELLA TECNOLOGIA – Vale anche la pena di ricordare che la Galleria Wilson Shaft è stata inserita nella lista del Percorso dei Monumenti Industriali. Da un lato, mostra la ricchezza della tradizione e del passato degli edifici storici della tecnologia, dall’altro, presenta la loro direzione contemporanea di cambiamenti e le nuove possibilità che si presentano grazie ad essi.

>>> The Wilson Shaft Gallery – English